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ovvero del darfur come uno stile di vita
per non rischiare di finire come lui
Il Darfur (دار فور, che in arabo significa « paese dei Fur ») è una regione situata all'ovest del Sudan nel deserto del Sahara.
Dal 2003 il Darfur è teatro di un feroce conflitto che vede contrapposti la maggioranza nera alla minoranza araba (però maggioranza nel Sudan). La minoranza araba è però appoggiata dal governo che è accusato di tollerare (e sostenere) le feroci scorribande della tribù nomade-guerriera dei Janjaweed, anch'essa di origine araba.
Tanto per cominciare, per capire cosa sta accadendo nel Darfur dimenticatevi della religione come possibile causa scatenante: il genocidio del Darfur non è un genocicio religioso. È prima di tutto e soprattutto un conflitto politico tra una regione geografica e il suo governo centrale. Ma come altre nazioni africane, politica ed etnia sono la stessa cosa. Semplificando: la popolazione del Darfur è stata esclusa dal governo del Sudan per anni. Il popolo del Darfur è stato accusato di minacciare il governo centrale con la secessione. Fino a quando nel 2003 la loro rabbia è esplosa con l’attacco a posizioni governative in Darfur. È stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso o meglio, la smoking gun nelle mani del governo sudanese e del suo despota, il Re-Guerriero Bashir, che considerando questi attacchi una minaccia al suo potere sguinzagliò i Janjaweed contro i civili. Da qui il disastro e il conflitto armato con da una parte i Janjaweed, reclutati fra i membri delle locali tribù nomadi dei Baggara, e la popolazione non Baggara della regione (principalmente composta da tribù dedite all'agricoltura). Il governo sudanese, pur negando pubblicamente di supportare i Janjaweed, ha fornito loro armi e assistenza e ha partecipato ad attacchi congiunti rivolti sistematicamente contro i gruppi etnici Fur, Zaghawa e Masalit. 4. i morti Le stime sul numero di vittime del conflitto variano a seconda delle fonti da 50.000 (Organizzazione Mondiale della Sanità, settembre 2004) alle 450.000 (secondo Eric Reeves, 28 aprile 2006). La maggior parte delle ONG reputa credibile la cifra di 400.000 morti fornita dalla Coalition for International Justice e da allora sempre citata dalle Nazioni Unite I mass media hanno utilizzato, per definire il conflitto, sia i termini di "pulizia etnica" sia quello di "genocidio". Il Governo degli Stati Uniti ha usato il termine genocidio, non così le Nazioni Unite. 5. L’Onu A causa dell’aggravarsi della situazione durante l’estate del 2006 il 31 agosto il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato la Risoluzione 1706 che prevede che una nuova forza di pace, composta da 20.000 caschi blu dell'ONU, sostituisca o affianchi i 7.000 uomini dell'Unione Africana attualmente presenti sul campo. Il Sudan ha detto che le forze Onu che dovessero entrare in Darfur sarebbero considerate alla stregua di invasori stranieri. Il giorno seguente i militari sudanesi hanno dato il via ad un'imponente offensiva nella regione. Le aree più critiche sono i territori del Darfur occidentale, lungo il confine con il Ciad e oltre, dove l'assenza di condizioni di sicurezza hanno ostacolato anche l'accesso degli aiuti umanitari. 6. Per saperne di più http://itablogs4Darfur.blogspot.com http://it.wikipedia.org/wiki/Conflitto_del_Darfur http://www.nyinquirer.com/nyinquirer/2006/08/genocide_in_dar_12.html http://www.msf.it/editoriale/211106.shtml http://luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1540 blaterato da chamberlain75
nelle categorie fonti, darfur, genocidio del darfur, darfur for dummies alle ore 09:11 | link
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